Cowspiracy – diventeremo tutti vegani?

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Cowspiracy – diventeremo tutti vegani?

Confesso di esserne rimasto turbato.

Domenica sera ho visto un film documentario su Netflix dal titolo Cowspiracy – the sustainability secret, e ho impiegato diverse ore prima di addormentarmi, io che normalmente non faccio in tempo a mettermi orizzontale che già russo!

Il film, co-prodotto da Leonardo Di Caprio, mi ha letteralmente turbato per i contenuti ma soprattutto mi ha lanciato addosso un senso di rassegnazione.

L’autore è Kip Andersen, un attivista ambientalista statunitense che è voluto andare a fondo sulla questione dell’inquinamento globale. Andersen ha notato che, sebbene decine di studi internazionali ponessero l’attenzione  sull’inquinamento dovuto agli allevamenti zootecnici, nessuna e ripeto NESSUNA associazione ambientalista ne parlava. Gli studi sono autorevoli e certificati ma anche le associazioni come Greenpeace si rifiutano di diffonderne i risultati chinando il capo davanti alle potentissime lobby degli allevatori.

Il film ci dimostra che ha poco senso chiudere il rubinetto dell’acqua quando ci si lava i denti oppure fare docce brevi se poi mangiamo a pranzo un hamburger di manzo per produrre il quale sono serviti 2.500 litri di acqua. Sì avete letto bene, per produrre 100g di carne bovina sono necessari 2.500 litri di acqua! Ovviamente il consumo non è riferito al solo dissetamento dell’animale, ma anche e soprattutto a quanta acqua serve per irrigare le coltivazioni necessarie a foraggiare i bovini.

È molto importante tenere sotto controllo le emissioni di gas serra relative ai combustibili fossili ma che senso ha non tenere conto che le emissioni inquinanti dovute agli allevamenti zootecnici sono di gran lunga superiori e sempre in aumento? Di questo nessuno ne parla, perché?

Perché nessuno, e quando dico nessuno mi riferisco a “quelli che contano”, si pone il problema che le aree per l’allevamento e per le coltivazioni di foraggio per animali copre il 33% delle terre emerse?

Perché non ci dicono che se continuiamo di questo passo tutti gli oceani si svuoteranno delle riserve ittiche entro il 2048?

Queste e molte altre affermazioni sono suffragate da studi e ricerche le fonti delle quali potete trovare qui.

Insomma il film ci fa riflettere sul fatto che il regime alimentare di noi occidentali non è più sostenibile. Il consumo di carne pro-capite è esagerato e, al di là del problema etico, non lascia alcuna possibilità di mantenere questi ritmi.

Se non si prende coscienza di ciò e non si lavora da subito per modificare radicalmente le nostre abitudini alimentari si assisterà alla estinzione della specie umana, preceduta da guerre per l’acqua e per il cibo.

Chi mi conosce sa bene che non sono un catastrofista, anzi, ma le testimonianze autorevoli e gli studi riportati non lasciano scampo.

Le potentissime lobby degli allevatori sono quelle che portano al disboscamento della foresta amazzonica pari all’area di un campo di calcio ogni secondo! Il polmone verde del nostro pianeta viene raso al suolo per lasciare il posto alle coltivazioni necessarie a foraggiare sempre più animali da carne o da latte.

Per salvare il nostro pianeta dobbiamo affrettarci a ridurre il consumo di carne, uova e latte al minimo e se non ci affrettiamo a modificare subito il nostro regime alimentare l’unica speranza poi sarà quella di diventare tutti vegani!

So che quello che dico può far sorridere ma riflettiamo insieme su questo dato:

  • Il suolo coltivato necessario al fabbisogno alimentare annuo di una persona vegana è pari a 1/6 di acro ovvero a circa 666 mq
  • quello necessario al fabbisogno di una persona vegetariana è pari a 3 volte quello di un vegano, ovvero a circa 2000 mq
  • il suolo necessario a coltivare il solo foraggio animale per nutrire una persona carnivora è pari a 18 volte quello che serve a sfamare un vegano, ovvero a 12.000 mq

Qualcuno ci ha mai fatto riflettere su questo? Il pianeta non ha più terreno utile per nuove coltivazioni e se pensiamo che la popolazione mondiale cresce a ritmi sostenuti, dobbiamo solo sperare che nascano solo futuri vegani.

Dobbiamo prendere coscienza, non possiamo più tapparci gli occhi e sperare che qualcuno si muova per nostro conto. Siamo noi e solo noi gli attori del nostro futuro e dobbiamo agire subito.

Dobbiamo iniziare a modificare lentamente ma inesorabilmente la nostra dieta, limitando al minimo il consumo di prodotti animali, e di questo ne gioverà anche il nostro organismo visto che l’80% degli antibiotici prodotti vengono utilizzati su animali sani al solo fine di prevenirne le malattie.

Consiglio la visione di Cowspiracy, spero vivamente che ne rimaniate turbati come me, perché questo è il modo di prendere coscienza di una realtà che non ci piace.

Gli abbonati a Netflix potranno sceglierlo nella categoria documentari (è possibile abbonarsi gratuitamente per 30 giorni), gli altri potranno scaricarlo sul sito per una manciata di euro ben spesi. A differenza della versione di Netflix quella scaricabile non mi sembra abbia i sottotitoli in italiano.

Mi piacerebbe leggere i vostri commenti in merito.

A.C.

2017-05-04T10:02:24+00:00 7 febbraio 2017|News, recensioni, Senza categoria|